Quelli sopra sono commenti di genitori che oggi chiedono aiuto,ma che sempre oggi si vedono chiudere la porta in faccia dalle istituzioni,dagli amici e dai parenti, quando accadono poi le tragedie non diciamo "poverini erano soli" ma chiediamoci cosa potevamo fare, ma soprattutto cosa non abbiamo fatto.
Voglio fare un ulteriore chiarimento,quando parlo di disabilità in particolare AUTISMO,non faccio distinzione di livelli in quanto l'autismo è sempre una condizione invalidante per il soggetto autistico e per l'intero nucleo familiare, mi tocca specificare che l'autismo dal mio punto di vista non è un MODO DI ESSERE ,ma bensì una vera è propria invalidità che comporta tante limitazioni, poi sappiamo che esistono tantissime diagnosi che parlano di spettro dell'autismo il che non significa parlare di persone autistiche,in quanto l'autismo è sempre una condizione di invalidità permanente e spesso in modo crescente che crea più o meno disagi ma sempre di disagi parliamo.
ANTONIO RIGGIO